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Mal di mare: quando il nostro cervello ci gioca brutti scherzi.

In Italia più di 3 milioni di persone soffrono di mal di mare (Naupatia in terminologia medica). Che si tratti dei vostri passeggeri o di voi stessi, probabilmente un giorno vi siete trovati di fronte a questa situazione.

Fa parte di quella che viene chiamata sindrome da movimento (Chinetosi o Cinetosi).

Il meccanismo

Il mal di mare è il risultato di una contrapposizione sensoriale tra:

  • l'orecchio interno, l'organo dell'equilibrio,
  • la vista,
  • il sistema muscolare, che cerca di compensare il movimento per mantenerti in equilibrio.


L'elaborazione delle informazioni ricevute da questi 3 "apparati" ci permette di mantenere l'equilibrio e di compensare e anticipare i movimenti esterni. Anche se il nostro cervello è in grado di sincronizzare praticamente tutto, i moderni mezzi di trasporto lo possono mettere a dura prova.

La maggior parte di questi (auto, treno, aereo...) hanno traiettorie o movimenti relativamente regolari e prevedibili.

Ad esempio, quando siamo è in auto e si guarda la strada, è facile prevedere il comportamento del veicolo, anche in curva. Inconsciamente il nostro cervello si preparerà alla curva e non sarà sorpreso dalle informazioni sensoriali che riceverà. Attraverso le contrazioni muscolari, il nostro corpo cercherà anche di compensare la forza centrifuga per ridurre al minimo la sensazione di disagio.

Ma su una barca è tutto diverso! Il suo comportamento onda dopo onda è molto meno prevedibile. Il cervello non è in grado di anticipare precisamente l'ondeggiamento e non è in grado quindi di elaborare le informazioni sensoriali ricevute.

In media è necessario un periodo di adattazione , che va da pochi minuti a 2 o 3 giorni, per fare scomparire questa sensazione di disagio. Per i meno fortunati, il cervello di riuscirà a sincronizzare le informazioni sensoriali, impedendo la scomparsa del mal dio mare.

 

Quali sono i sintomi di mal di mare?

Il principale sintomo associato al mal di mare è la nausea, lo dimostra il fatto che la parola nausea trova origine fin dal greco antico “ναῦς " che significa Nave.

Può essere pericoloso per i bambini piccoli durante i lunghi viaggi perché non riescono a mangiare e bere correttamente, finendo per disidratarsi senza prevenirci.

Possono intervenire anche il mal di testa, causato dalla disidratazione o dall'aumento del flusso di sangue al cervello confuso.

La sensazione di stanchezza e sonnolenza sono anche molto comuni.

A questo si aggiunge spesso il capogiro, causato dall'orecchio interno, fino ad arrivare allo svenimento per i casi più seri.

 

Perché abbiamo la nausea?

Un ipotesi sosterrebbe che in realtà la nausea sia un'eredità dell'uomo preistorico.

In effetti, quando il cervello si confronta con un flusso di informazioni contraddittorie, non lo associa al mare ma piuttosto all'avvelenamento. Pensando che queste vertigini siano causate dall'ingestione di una sostanza tossica, provoca deliberatamente nausea e vomito per liberare il corpo dal veleno che suppone sia stato ingerito.

Anche se questo riflesso ha probabilmente salvato molte vite tra i nostri antenati del Paleolitico, è sicuramente spiacevole per i marinai.

 

Cosa si può fare per evitarlo?

Se siamo sensibili al mal di mare, dovremmo cercare, prima di tutto, di navigare nel massimo comfort. Quando usciamo in mare cerchiamo di rimanere rilassati, ricordandoci di idratarci e di nutrirci cercando di passare più tempo possibile sul ponte all'aria aperta.

Per le lunghe navigazioni, cerchiamo di dormire regolarmente privilegiando turni di 3 ore al massimo laddove possibile in quanto la stanchezza favorisce il mal di mare.

 

La regola del 3F

Un pratica regola da ricordarci quando siamo a bordo la "regola del 3F:

Evitare il freddo, la fame e la fatica!

Per assicurarci una buona navigazione è quindi necessario navigare in buone condizioni fisiche.

Se tutto questo non bastasse, il nostro medico potrà sicuramente consigliarci farmaci specifici tra i quali alcuni si rivelano piuttosto efficaci ma tendono a causare stanchezza e sonnolenza o altri trattamenti che hanno come risultato limitare la nausea e il vomito. 

Se invece preferiamo rimedi più naturali, gli olii essenziali della menta piperita o lo zenzero possono rivelarsi utili ed efficaci per qualche persona.

 

... E se nonostante questo sei ancora malato

La prima cosa da fare è comunque pensare a idratarci. Non allevierà il nostro disagio ma ci impedirà di disidratarci se vomitiamo.

Se siamo in una cabina, usciamo a prendere un po' d'aria fresca sul ponte, mettiamoci al centro della barca (dove l'ondeggiamento è meno evidente) e fissiamo l'orizzonte o la linea di terra se è visibile. 

Proviamo anche a fare una breve siesta, a volte basta.

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