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L’assicurazione del motore marino, in molti casi è l’unica obbligatoria per legge. Nella nautica da diporto, tutte le unità devono essere assicurate per la Responsabilità civile o Rc, vale a dire per garantire la copertura dei danni procurabili a terzi durante l’utilizzo dell’imbarcazione o durante la sua sosta in porto o in rada.

Nel caso in cui il motore sia fisso a bordo, come per esempio con gli entrobordo o gli entrofuoribordo, la sua copertura Rc è garantita dalla polizza sottoscritta per la barca. Nel caso in cui si utilizzi un motore fuoribordo è invece quest’ultimo a dover essere assicurato, data la possibilità di spostarlo da una barca a un’altra. La sua assicurazione è estesa in automatico all’imbarcazione su cui è installato in quel momento.

Tale obbligo per l’armatore è indipendente dal tipo di motore marino installato a bordo: potenza, alimentazione e tipologia sono indifferenti: se c’è un propulsore, per quanto piccolo, deve esserci anche una polizza attiva.

Poiché questa copertura assicurativa è imposta per legge, anche i documenti che comprovano la sottoscrizione sono da tenere a bordo quando si naviga ed essere esibiti su richiesta delle autorità. La mancata sottoscrizione di un’assicurazione di questo tipo, sia che si viaggi in acque marine, sia in acque lacustri o fluviali, è punita con una sanzione pecuniaria fino a 3000 euro e il sequestro dell’imbarcazione. 

L’ammontare della premio è calcolato dalle varie assicurazioni in base al valore della barca assicurata, dalla potenza del motore installato a bordo e dal massimale che si prevede, che in ogni caso, come regolamentato dal Dlgs. 198 del 6 novembre 2007, deve essere di almeno sei milioni e settantamila  euro. La tariffa annuale da pagare è comunque nell’ordine delle centinaia di euro e con un preventivo online è facile verificare le varie offerte presenti sul mercato.   

Assicurazione Corpi Yacht e Macchine

Diverso è il discorso nel caso in cui si navighi con una barca in leasing. In queste circostanze, infatti è necessario aggiungere una polizza Corpi Yacht e Macchine. Vale a dire una o più coperture, dipende dalla compagnia assicuratrice, che si facciano carico di garantire anche i danni che si possono verificare a bordo della propria imbarcazione, sia allo scafo sia ai motori. Anche qui è possibile richiedere un preventivo senza muoversi da casa, tuttavia vista la grande offerta presente sul mercato e le diverse coperture proposte dalle varie assicurazioni, non è sempre immediato capire cosa ogni polizza includa. Quindi, a meno che non si abbia subito chiaro che cosa fa al caso nostro in funzione di ciò che vogliamo assicurare è necessario sviscerare il ragionamento con la compagnia scelta come interlocutrice.

Sono molti gli elementi che concorrono alla determinazione del premio finale a carico dell’assicurato, a partire da potenza e valore del motore e di tutta la barca (spesso occorre una stima di un perito per stabilire il valore di un’unità da assicurare), ma soprattutto sono tante le possibilità che le diverse assicurazioni offrono: dall’area di navigazione più o meno estesa, in genere è incluso l’intero Mediterraneo; fino all’inserimento della copertura per: recupero della barca o del relitto in caso di naufragio; i problemi in sala macchine o sui motori fuoribordo; l’abbandono dello yacht; il disincaglio; l’assicurazione per gli accessori di bordo, solo per citarne qualcuno. Sono fattori, questi, che possono essere o non essere inclusi nel contratto in funzione delle polizze scelte e quindi influire sul prezzo finale.

È inoltre possibile incrementare il numero delle garanzie, anche integrando, per esempio, una copertura infortuni valida per risarcire le eventuali vittime di un incidente a bordo: armatore, equipaggio o ospite che sia. Addirittura si può prevedere anche una validità durante la pratica degli sport acquatici, e molti diportisti con barche a motore praticano lo sci d’acqua, o durante i periodi in cui la barca è in secca o sottoposta a lavori.

Se il motore marino è installato a bordo di un’imbarcazione in leasing, molte delle coperture accessorie necessarie a salvaguardare l’armatore sono di fatto rese obbligatorie per garantire il valore e l’integrità dell’unità al proprietario che, fino al momento del riscatto, non è chi gode dell’uso, ma la stessa società che eroga la locazione finanziaria.

Chi pensa poi di utilizzare il motore marino da assicurare su un’imbarcazione destinata al charter, è bene che preveda coperture specifiche in considerazione del maggiore uso prevedibile della barca. 

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